Ieri con le dimissioni di Bossi, si è chiusa ufficialmente la seconda repubblica. Si è chiuso anche un mito, il mito di una Lega pura e dura, quella Lega abile comunicatrice più di Berlusconi, quella Lega che qui nel nord gridava e grida Roma ladrona e poi a Roma però a quanto pare banchettava, eccome se banchettava. Si è chiusa l'epoca in cui tanti delusi della sinistra si rifugiavano in un partito che si poneva come quello che voleva meno tasse e più sicurezza. Un fallimento politico lungo dieci anni, padroni a casa nostra dicono i leghisti, ora padrona non lo è neanche l'Italia, colonizzata praticamente dalla Bce e dai banchieri d'Europa. Meno tasse diceva la Lega, proprio in questi giorni ci apprestiamo a pagre l'Imu, ennesimo balzello per colpire anche l'unico bene di rifugio che era rimasto, il mattone. Più sicurezza diceva la Lega, quella sicurezza barbara che colpisce i più deboi, poi si scopre che i nostri comuni sono infiltrati fino al midollo dal crimine organizzato. Che dire di più, ora inizia la terza repubblica, la sfida sarà ricostruire una sinistra degna di questo nome, non lasciare tutto al monopartitismo eterodosso che difende le banche ed i poteri forti.
Antonino Martino
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