venerdì 9 marzo 2012

Una città a misura di donna

La festa della Donna è passata. Questa festa proletaria che ricorda il sacrificio per l'ottenimento dei propri diritti delle operaie londinesi ed istituita per volontà delle donne comuniste della prima internazionale però, merita di essere celebrata ogni giorno. Per farlo, serve una città che sia a misura di donna. A partire dall'amministrazione, dagli enti pubblici, bisogna tenere conto anche negli orari e nella concessione di periodi di lavoro a tempo parziale delle caratteristiche e delle esigenze che connotano il lavoro feminile: spesso queste sono madri, mogli, si sobbarcano il lavoro di cura delle persone non autosufficenti, per questo è necessario approntare le giuste misure. E allora servono più asili e che siano gratuiti, servono incentivi alla cura dei figli appunto concedendo periodi di lavoro a tempo parziale, per permettere la cura dei bimbi di tenera età, serve una città a misura di donna, serve potenziare e sviluppare tutto ciò che riguarda le strutture di ricovero ed i servizi di assistenza agli anziani, per sgravare le donne da questi compiti. Tutto ciò serve per avere una città a misura di donna e sarà un preciso impegno che porteremo avanti!

Antonino Martino

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