La politica, per una forza di sinistra, è strumento per ottenere obbiettivi di breve periodo e preparare i rapporti di forza per un altro tipo di società. Parlando di obbiettivi di breve periodo, ci viene in mente la cultura come bene comune. Come Fds, io penso che dovremmo mettere al centro la necessità che la cultura sia bene comune, ovvero non solo a disposizione di pochi. E allora quale migliore mezzo delle elezioni comunali per far sì che chi fa musica, o cultura in generale, riceva finanziamenti solo se garantisce il servizio anche a chi non può permettersi le tariffe ordinarie di questi soggetti? Stesso discorso vale per le casette ex tav, perchè dovremmo applicare tariffe di vantaggio a chi non garantisce che i servizi possano essere da tutti raggiungibili? E' un discorso di giustizia sociale ed uguaglianza e noi ci batteremo per ottenerlo.
Antonino Martino
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