Una riflessione nasce da quanto stiamo vedendo in questi giorni. Stiamo vedendo, delle associazioni ambientaliste, in particolare il grillesco Mac, le quali dicono no a tutto e a tutti, vorrebbero eliminare ciò che non gli piace di questo mondo brutto e cattivo, come la centrale ad olio di palma, privi di ogni cultura di governo per pensare invece, ormai che c'è, quali soluzioni adottare, mentre non fanno alcuna proposta sul futuro di Chivasso. Inoltre, si lamentano anche delle poche cose portate a casa, come la pista ciclabile, per la quale sono già stati stanziati i fondi, addirittura evocando che si stava meglio quando c'era Matola, il famoso tagliatore di alberi e costruttore di palazzi, ma forse se lo sono dimenticati, come si sono dimenticati i livelli di inquinamento dell'aria durante le giunte Fluttero. Un altro risultato si è raggiunto a Chivasso dichiararla città denuclearizzata. Non vorremmo però, come invece sembra che continui a persistere questo ambientalismo da disobbedienti inconcludenti, il quale poi, a forza di non dare proposte, porti qualcuno interessato al ritorno dell'atomo e ce ne sono in Italia, a riproporre il nucleare. Crediamo quindi che serva una seria discussione sulle energie alternative per non correre questo rischio, magari con un ambientalismo serio pronto a fare proposte e non solo proteste.
Antonino Martino
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