Si è riunita ieri, su sollecitazione di Idv, meno male che è arrivata questa sollecitazione, la famosa coalizione di centrosinistra che governa, o meglio che era stata eletta per governare la nostra città. Si sono riuniti per un puro bizzantinismo politico, come pure lo ha definito il segretario del Pd Chivassese, decidere come andarsene, se per dimissioni di De Mori o per dimissioni loro. Da dieci anni faccio politica e mi rendo conto che la forma è importante, gli equilibrismi in questi casi è di scuola che sono importanti,, ma immagino che giustamente a un cittadino che non vive di politica, che non arriva a fine mese, magari però interessato al buon governo della sua città ed elettore di sinistra non glie ne frega niente di queste grandi quadrature e pensi che se ne vada chi vuole l'importante è che finisca questa farsa, dato che si è deciso che deve finire! Sarebbe carino, tra l'altro, dire a questi cittadini cosa si è deciso e dirlo oggi, se possibile,, dato che la voglia di sapere come andrà il destino della città a Chivasso c'è e si respira forte e chiaro ma dato come è stata gestita la faccenda malattia De Mori non ci aspettiamo grandi cose, anzi. Probabile che avranno impiegato il tempo a definire una strategia comune, quindi posto che ci siano riusciti, già su questo io ho grossi dubbi, non credo che ora si ricorderanno di informare noi comuni mortali, esterni alla coalizione, peggio se semplici elettori. Vabbè aspetteremo... intanto per fortuna qualcuno queste regole di una politica stagnante e attendista le cambia, ieri infatti abbiamo, come Federazione Della Sinistra Chivassese, aderito con convincimento, all'appello di Marco Riva Cambrino, il quale ha lanciato il tavolo per i progressisti ed i riformisti, progetto che ha un altro nome ma che è più o meno la casa della sinistra lanciata dalla Fds a novembre a cui quindi non potevamo non aderire con entusiasmo e volontà. Un tavolo che al di là delle elezioni, porti avanti dei progetti, sia collettore di idee, faccia uscire dalle sue stanze la sinistra e la faccia tornare fra la gente, a raccogliere idee, proposte, proteste, anche insulti, l'importante è che si ritorni a stabilire un contatto. Questo faremo, nella prospettiva di voler dare a Chivasso, qualora, come probabile si andasse a votare, un alternativa tra la destra, la lista civica dei soliti noti, tipo Cambursano e Germani e l'accozzaglia antidestra, costituita dall'armata brancaleone, magari in versione ridotta che abbiamo visto all'opera in questi mesi. Perchè se non vi è comunione di intenti, non si va da nessuna parte, non si governa contro qualcuno ma per qualcosa, questo c'è lo ha insegnato la storia della sinistra locale e nazionale. Perciò ci auguriamo che più forze possibili aderiscano a questo tavolo, per la difesa dei beni comuni, per un modello socio-economico da cambiare a Chivasso, per una città dove ci sia l'entusiasmo di viverla e non che serva solo per dormirci, per una socialità e cultura diffusa e non erogata dai soliti noti. Dove ognuno, nel rispetto reciproco e nell'ascolto di tutti possa portare le sue idee e proposte. Non aspetteremo, il solito appello alla patria della sinistra contro la destra, tra l'altro già fatto dai maggioretti del Pd, i quali senza un minimo di autocritica e con sorprendente arroganza, dicono che le primarie si possono fare per chi sta alle regole, regole che non sappiamo quali siano e soprattutto fissate da chi, ma soprattutto dicono che un programma già c'è e allora la domanda è la solita, per cosa le facciamo le primarie, ma non l'abbiamo già scelta la Bella Tolera? Veramente vorremmo, molto modestamente, creare una politica altra, includente che parta dai programmi, li condivida con i cittadini, dia un alternativa dove non si chiede solo una delega per cinque anni ma una partecipazione all'amministrazione della nostra casa comune, Chivasso. Questo noi della Fds vorremmo costruire e con questo spirito aderiamo al tavolo del Collettivo Socialista Chivassese.
Antonino Martino
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