martedì 10 gennaio 2012

Ecco le valutazioni politiche

Buon giorno compagne e compagni.
Vi avevamo promesso che dopo esserci informati il meglio possibile e da fonti veritiere avremmo fatto le nostre valutazioni ufficiali sul famoso vertice della famosa coalizione di centrosinistra Chivassese. Bene, dopo aver letto la Voce che ha riportato quanto già si diceva tra gli addetti ai lavori, ciò per cui crediamo sia la più veritiera, possiamo fare le nostre valutazioni politiche ufficiali. Ciò che emerge, è la forte, fortissima incapacità politica della classe dirigente del centrosinistra Chivassese, incapace di elaborare una propria decisione, un proprio pensiero, attaccata alle decisioni di un solo uomo che forse, purtroppo, a causa delle cattive condizioni di salute, non è fino in fondo capace di prenderla. Si presenteranno da De Mori in ordine sparso, pretendendo forse che sia lui a dare a tutti un ordine al quale poi finalmente possono ubbidire, perchè come si diceva in una canzone di Guccini pensare è sconsigliato per chi non è abituato. Dunque, se vogliamo fare la rassegna partito per partito questo è il quadro. Idv è divisa tra mille correnti e correntine l'incongruenza tra dichiarazioni esterne e azioni interne è il segno che forse la senatrice Bugnano che pare avere preso in mano la baracca e non la invidiamo affatto, prenda decisamente le redini dei suoi imbizzarriti cavalli. Il Pd, come sempre, è diviso. Diviso sul fatto se restare o meno, agitato, incapace di una sintesi, con un segretario e una madrina come ormai tutti la chiamano incapaci di trovare una sintesi. Sel è come quei mitili attaccati allo scoglio, difficilissimi da staccare, loro lo sono alla poltrona, per loro va tutto bene, la buttano addirittura sul seimentalismo, tutto ciò per non mollare la porzione di potere che si sono conquistati, specie quelli che stanno dietro le quinte. Gianluca Vitale e Mario Fatibene, sono questi gli uomini ancora sani di mente presenti nella coalizione di centrosinistra. Gli unici che hanno indicato una data, il trenta gennaio, per decidere, decisione condivisa o meno ma che si decida, ci sembra sacrosanto, da esterni possiamo solo augurarci che appunto una decisione venga presa. Se il sindaco tornerà faremo una sana e responsabile opposizione a questa giunta, altrimenti che si vada al voto senza buttare Chivasso nelle braccia di un commissario, ma che si decida, perchè così davvero non si può andare avanti. In un clima teso dai nervosismi di chi scalpita per la poltrona o per difendere quella che ha già, di assessori che non sanno se e quanto possono avventurarsi, per loro stessa ammissione, in nuovi progetti, non si può governare una città chiedendosi se ogni giorno si sarà presenti o meno. Aspettiamo questa fine di gennaio dunque, aspettiamo questa delegazione che andrà a trovare De Mori, ma soprattutto, più a lungo termine aspettiamo una classe politica degna di questo nome a Chivasso.


Antonino Martino

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