Pare sia oggi il giorno della fine dell'amministrazione De Mori. Un amministrazione che non poteva continuare, per la grave malattia che purtroppo ha colpito l'avvocato De Mori, ma anche e soprattutto per come è stata gestita, per l'incapacità di troppi di fare gruppo, di aprirsi e rafforzarsi anzicchè chiudersi in sè stessi. Per tutte queste ragioni è finita l'avventura De Mori. Preciso subito che per chi sta a sinistra, anche se fuori dalla coalizione questa è una sconfitta, soprattutto se come noi si era creduto in questa amministrazione, per poi scoprire che purtroppo in quanto ad arroganza politica era la brutta copia della destra. Ora però è inutile e ozzioso discutere sui perchè e i per come, ora bisogna vedere come se ne uscirà. Se, come pare, si sceglierà di non mettere in campo un forte progetto di centrosinistra alternativo, ampio, partecipato,incentrato sui programmi e non sulla persona da piazzare, bè allora si sarà sbagliato di nuovo e per l'ennesima volta. Noi lavoreremo in senso totalmente opposto. Nei prossimi giorni vedremo come andrà a finire.
Antonino Martino
martedì 31 gennaio 2012
lunedì 30 gennaio 2012
Primi passi del comitato acqua Chivassese " Il Mio Voto va rispettato"
Il comitato Chivassese contro la privatizzazione del servizio idrico e per il rispetto dei referendum ha mosso i primi passi. Sono partite le lettere per i sindaci anche per quello di Chivasso, o chi per lui leggerà, per far sì che i comuni prendano posizione con Smat per levare la quota del sette per cento ancora in mano ai privati e che come comitato ci autoridurremo se non verrà tolta. Non siamo soli, in tutta Italia stanno nascendo comitati, comitati che hanno vinto battaglie importanti, come ad APrilia contro Acqua Latina o a Vibo Valentia contro Gerical, società private che fornivano acque tossiche, oppure lasciavano senza servizio posti dove l'acqua, quando era pubblica c'era sempre stata, anche di eccellenza, come Sciacca in Sicilia. A Berlino, si è tornati al pubblico con un referendum plebiscitario, mentre in Austria, come d'altronde ad Arezzo, si è tornati al pubblico dopo aver sperimentato un modello misto pubblico-privato, quello che piace a Sel Chivasso per intenderci, dato che si era visto che aumentavano solo le poltrone ed i costi ma diminuiva la qualità del servizio. Insomma, questa lotta per i beni comuni, la quale ha avuto un altro punto importante a Napoli con la formazione dei Comuni per i beni comuni, appuntamento che ha visto partecipi partiti, comuni, associazioni e centri sociali, può davvero unificare chi vuole una società alternativa, contraria al liberismo e fondata sui beni comuni e la centralità dell'uomo in armonia con la natura. Ci proveremo.
Antonino Martino
Antonino Martino
domenica 29 gennaio 2012
Revocare il servizio alla cooperativa che si occupa della mensa domiciliare
Non ci arrivano buone notizie sul settore Mensa Domiciliare. Nonostante le denunce, nonostante gli impegni presi, nonostante le giuste lamentele degli utenti, il servizio continua a restare scadente. Quel che è peggio, è che ora la cooperativa che ha questo servizio in carico ricorre anche a degli stratagemmi per giustificare tutto ciò. Ci sovviene una semplice domanda: ma non si farebbe prima a revocare il servizio ed indire una gara d'appalto? Magari chiedendo, nel bando, di indicare qualità e servizi per renderla effettiva che si intendono offrire? Sarebbe operazione di trasparenza e meritocrazia, noi la proposta l'abbiamo fatta, se come pare questo carrozzone chiamato ammministrazione vorrà continuare, ci auguriamo che la metta in atto.
Antonino Martino
Antonino Martino
sabato 28 gennaio 2012
Una giornata di resistenza che continua
Si respirava aria di resistenza ieri a Chivasso, una resistenza contro un fascismo che, come ci hanno detto gli esponenti della sezione locale dell'Anpi Bradac di Chivasso, è strisciante e può sempre tornare sotto altre forme. Può avere ad esempio la faccia seria ed austera del presidente del consiglio Monti, serietà e austerità con cui si reprime il popolo in lotta contro un dominio delle banche insopportabile, contro la militarizzazione dei territori, come avviene in Val Susa, dove si arresta o si affama chi si opppone allo stato di cose presenti. MA lo spirito di resistenza si è respirato anche davanti a Palazzo Rubatto, dove era ospite l'assessore Pdl Claudia Porchietto, alla quale una trentina di Chivassesi No Tav, hanno ricordato che la Val Susa non si tocca e che la lotta No Tav non si arresta. E' stato un tocco di classe qualche piccolo uovo finito sui capelli della gentil donna, la classe di chi si oppone onestamente alla connivenza tra stato e mafia che produce opere come la Tav, la classe di chi vuole, al di là delle appartenenze partitiche, creare una società basata sui beni comuni, sulla difesa ambientale, un altro mondo possibile. Questo è l'esempio che dobbiamo seguire, riappropriarci della nostra Terra, riaggregare la nostra comunità resistente, lo facevano i partigiani lo fanno in Val Susa, così dobbiamo fare anche noi, non lasciandoci dividere, ad esempio dal momento elettorale che tra poco, forse, ma non è detto perchè io sento aria di nuovo inciucio tra le forze della maggioranza, potrebbe di nuovo arrivare nella nostra città, ebbene anche in quel momento dovremmo presentare uno schieramento di persone che al di là delle appartenenze partitiche, si ritrova su un idea di Chivasso altra rispetto a chi specula sul suo territorio, a chi la distrugge con megaopere, con il parassitismo politico e con il clientelismo trasversale che da troppi anni si è visto in città. Utopia? Forse no se saremo uniti.
Antonino Martino
Antonino Martino
venerdì 27 gennaio 2012
Oggi come allora resistenza!
Si celebra oggi, il giorno della memoria, in cui si ricorda l'eccidio nazifascista dei popoli d'Europa, ma anche la liberazione popolare e partigiana, guidata dall'armata Rossa che portò alla fine di questi sanguinari regimi. Presso il teatrino civico di Chivasso, alle ore 21, parteciperemo all'iniziativa organizzata dall'Anpi per la giornata con pa presenza anche di Diego Novelli. Prima però, passeremo a solidarizzare con la giusta contestazione del Movimento Ambientalista Chivassese, il quale contesterà l'assessore regionale Claudia Porchietto, fautrice del Tav per chiederle conto ancora una volta, dello stupro e della militarizzazione quotidiana dei territori della Val Susa e non solo. Noi saremo lì per ribadire anche, la solidarietà con il popolo no Tav e gli arrestati di ieri, perchè la lotta No Tav non si arresta, perchè questo non fermerà il Movimento che sarà più forte di prima, chieidamo libertà subito per i compagni, libertà per la Valle di Susa e la nostra madre Terra, portiamo lo spirito partigiano che anche su quelle montagne Valsusine fu protagonista, oggi come allora resistenza e No Tav!
Antonino Martino
Antonino Martino
giovedì 26 gennaio 2012
Prime decisioni della Fds Chivassese
Come Fds Chivassese, nella prima riunione di ieri sera, abbiamo cominciato a prendere le prime decisioni. Innanzitutto, abbiamo condiviso l'adesione al tavolo promosso da Marco Riva Cambrino, Per Amore di Chivasso, tavolo che unisce progressisti e riformisti, dal quale crediamo, possa nascere qualcosa di importante. Abbiamo poi deciso di cominciare a coinvolgere tutti e tutte le compagne ed i compagni della Fds, per un programma il più possibile condiviso, da approfondire ovviamente al tavolo di lavoro comune. Ovviamente però, la nostra iniziativa non si ferma solo al piano elettorale. A breve comunicheremo le date in cui daremo vita ad un iniziativa sulla sanità, con la presenza della consigliera regionale Fds Eleonora Artesio e ad un altra riguardante il bacino sedici e la questione Seta, per la quale stiamo costruendo un momento di mobilitazione per la tutela dei lavoratori e contro la svendita del servizio pubblico, costruzione che si concretizzerà in un iniziativa di presidio davanti al Bacino Sedici. Siamo ovviamente aperti ad ogni contributo e confronto con chi volesse partecipare al progetto.
Antonino Martino
Antonino Martino
martedì 24 gennaio 2012
La coalizione di governo Chivassese si riunisce sui bizzantinismi noi ci runiamo per un altra Chivasso!
Si è riunita ieri, su sollecitazione di Idv, meno male che è arrivata questa sollecitazione, la famosa coalizione di centrosinistra che governa, o meglio che era stata eletta per governare la nostra città. Si sono riuniti per un puro bizzantinismo politico, come pure lo ha definito il segretario del Pd Chivassese, decidere come andarsene, se per dimissioni di De Mori o per dimissioni loro. Da dieci anni faccio politica e mi rendo conto che la forma è importante, gli equilibrismi in questi casi è di scuola che sono importanti,, ma immagino che giustamente a un cittadino che non vive di politica, che non arriva a fine mese, magari però interessato al buon governo della sua città ed elettore di sinistra non glie ne frega niente di queste grandi quadrature e pensi che se ne vada chi vuole l'importante è che finisca questa farsa, dato che si è deciso che deve finire! Sarebbe carino, tra l'altro, dire a questi cittadini cosa si è deciso e dirlo oggi, se possibile,, dato che la voglia di sapere come andrà il destino della città a Chivasso c'è e si respira forte e chiaro ma dato come è stata gestita la faccenda malattia De Mori non ci aspettiamo grandi cose, anzi. Probabile che avranno impiegato il tempo a definire una strategia comune, quindi posto che ci siano riusciti, già su questo io ho grossi dubbi, non credo che ora si ricorderanno di informare noi comuni mortali, esterni alla coalizione, peggio se semplici elettori. Vabbè aspetteremo... intanto per fortuna qualcuno queste regole di una politica stagnante e attendista le cambia, ieri infatti abbiamo, come Federazione Della Sinistra Chivassese, aderito con convincimento, all'appello di Marco Riva Cambrino, il quale ha lanciato il tavolo per i progressisti ed i riformisti, progetto che ha un altro nome ma che è più o meno la casa della sinistra lanciata dalla Fds a novembre a cui quindi non potevamo non aderire con entusiasmo e volontà. Un tavolo che al di là delle elezioni, porti avanti dei progetti, sia collettore di idee, faccia uscire dalle sue stanze la sinistra e la faccia tornare fra la gente, a raccogliere idee, proposte, proteste, anche insulti, l'importante è che si ritorni a stabilire un contatto. Questo faremo, nella prospettiva di voler dare a Chivasso, qualora, come probabile si andasse a votare, un alternativa tra la destra, la lista civica dei soliti noti, tipo Cambursano e Germani e l'accozzaglia antidestra, costituita dall'armata brancaleone, magari in versione ridotta che abbiamo visto all'opera in questi mesi. Perchè se non vi è comunione di intenti, non si va da nessuna parte, non si governa contro qualcuno ma per qualcosa, questo c'è lo ha insegnato la storia della sinistra locale e nazionale. Perciò ci auguriamo che più forze possibili aderiscano a questo tavolo, per la difesa dei beni comuni, per un modello socio-economico da cambiare a Chivasso, per una città dove ci sia l'entusiasmo di viverla e non che serva solo per dormirci, per una socialità e cultura diffusa e non erogata dai soliti noti. Dove ognuno, nel rispetto reciproco e nell'ascolto di tutti possa portare le sue idee e proposte. Non aspetteremo, il solito appello alla patria della sinistra contro la destra, tra l'altro già fatto dai maggioretti del Pd, i quali senza un minimo di autocritica e con sorprendente arroganza, dicono che le primarie si possono fare per chi sta alle regole, regole che non sappiamo quali siano e soprattutto fissate da chi, ma soprattutto dicono che un programma già c'è e allora la domanda è la solita, per cosa le facciamo le primarie, ma non l'abbiamo già scelta la Bella Tolera? Veramente vorremmo, molto modestamente, creare una politica altra, includente che parta dai programmi, li condivida con i cittadini, dia un alternativa dove non si chiede solo una delega per cinque anni ma una partecipazione all'amministrazione della nostra casa comune, Chivasso. Questo noi della Fds vorremmo costruire e con questo spirito aderiamo al tavolo del Collettivo Socialista Chivassese.
Antonino Martino
Antonino Martino
lunedì 23 gennaio 2012
Monti fa un passo indietro noi facciamone due avanti!
Il governo tecnocratico di Mari Monti fa un passo indietro, evidentemente la paura delle centinaia di comitati che stanno sorgendo in tutta Italia a difesa dell'acqua pubblica sta avendo i suoi effetti. Infatti, non viene attaccato il risultato referendario e questo è già un buon passo avanti. Come comitato Chivassese il mio voto va rispettato però, del quale facciamo parte come Movimento per il Partito Del Lavoro, è chiaro che non ci accontentiamo, sulla linea seguita dal Forum italiano dei movimenti per l'Acqua è che chiediamo che ora il referendum venga attuato, ripubblicizzando per intero il servizio idrico oltre a batterci perchè vengano attuati i risultati referendari anche dove Monti li sta attaccando, come sui rifiuti o nel settore dei trasporti. In quest'ultimo settore, il contratto dei ferrovieri viene addirittura cancellato, è chiaro che la lotta sarà dura, ma il popolo dei beni comuni insieme può vincerla questa lotta, perchè una società diversa dove al centro siano l'uomo e la natura è possibile!
Antonino Martino
Antonino Martino
domenica 22 gennaio 2012
Forse è la volta buona il centrosinistra Chivassese va a casa!
Pare di sì, pare che siamo giunti al capolinea, pare che questa tragicomica avventura sia finita. Da quanto si apprende dalla Stampa e si mormora fra gli addetti ai lavori della politica Chivassese stavolta è finita. O De Mori si dimette o saranno i partiti a fare un passo indietro questa è la sintesi di quanto si legge e si apprende. Un risultato, sempre se sarà questo perchè a questi signori abbiamo sentito cambiare più versioni che vestiti durante una serata a una candidata a Miss Italia, sarà una sconfitta, una sconfitta per l'intero schieramento di centrosinistra, anche per noi che siamo fuori dalla coalizione. Come Partito Del Lavoro, ci avevamo creduto, avevamo creduto che finalmente potessero arrivare cinque anni, quantomeno di tenuta democratica, di ascolto, di prime innovazioni, dopo i quindici anni bui del governo Fluttero prima e Matola poi. Non è stato così. La sconfitta però è doppia e bisogna che lo si dica per chi non ha avuto l'umiltà di non arroccarsi nel palazzo, per chi ha avuto l'arroganza e la miopia di falsificare la realtà non una ,ma una decina di volte ad esempio sulla vicenda del sindaco invocando una privacy che non esiste trattandosi di personaggio pubblico, una privacy che serviva solo a coprire le loro incapacità. Più di una volta abbiamo detto a questi signori che serviva, specie dopo la malattia del sindaco, l'umiltà di tornare fra la gente a fare militanza, l'umiltà di ascoltare i problemi della gente, il risultato è che ci siamo prima sentiti dire di non fare parte della coalizione, tradotto dal politichese fatevi i fatti vostri e siamo stati fini, poi anche quando abbiamo cercato di coprire nel nostro piccolo i deficit di una coalizione impegnata ad inventare falsità per durare un minuto in più e a chiudersi sempre di più in sè stessa, come per il tavolo di condivisione, il presidio antifascista, la presentazione delle delibere su Testamento Biologico e Unioni Civili, quando abbiamo fatto queste cose, il risultato è stato la totale mancanza di rispetto non solo nei nostri confronti, nemmeno ringraziati ma sempre attaccati e visti come nemici, ma anche nei confronti di quelle associazioni che a fatica, seppur deluse dalla politica, eravamo riusciti a far partecipare nuovamente, con la forza dell'ascolto e delle idee. Non avevamo fatto nulla di speciale, avevamo fatto la sinistra, non era difficile, potevano farlo meglio e di più gli alleati di centrosinistra, se non fossero passati dal rappresentare i loro elettori a rappresentare solo sè stessi. E ora speriamo se ne esca almeno con dignità, facendo autocritica, riconoscendo che qualche errore si è fatto e facendone tesoro. Per quanto riguarda il Movimento per il Partito Del Lavoro, non parlo dell'intera Fds perchè solo mercoledì prenderemo una posizione comune in assemblea, dico già che non staremo qui ad aspettare l'ennesima chiamata alle armi del Pd, l'ennesima accorata chiamata alle armi per formare un accozzaglia, un armata brancaleone contro lo spettro della destra pericolosa e fascista solo in periodo elettorale. Ciò per tre motivi: il primo è che non abbiamo visto quasi mai discontinuità rispetto al centrodestra; il secondo è che qualcuno, non pochi ma quasi tutti alla destra strizzano l'occhio, con alleanze, con accordi e accordicchi quindi non si capisce perchè fare delle alleanze basate solo su questo, ma il terzo fondamentale motivo, è che siamo stufi di armate brancaleone, siamo stufi di dover stare insieme solo contro qualcuno e non per qualcosa, vogliamo uno schieramento largo, di partiti ma che vada molto oltre i partiti, di movimenti, associazioni, comitati, di singoli cittadini, che abbia una visone di Chivasso diversa, che voglia un sistema socioeconomico diverso per la città e non vedere solo una bandiera differente sventolare in piazza il giorno della vittoria. Una Chivasso che riconverta il suo sistema economico, tornando maggiormente alla terra, proteggendo il poco tessuto industriale rimasto e dando luogo a cooperative contro la crisi tra i vari artigiani del luogo, una Chivasso che faccia delle scelte nette nel suo piano regolatore a protezione dell'ambiente, una Chivasso che rispetti in toto i referendum sui beni comuni, una Chivasso dove la gente si entusiasmi di vivere e non la veda come una città dormitorio, con spazi sociali, verdi, con spazi rubati alle cattedrali nel deserto o all'azione dei soliti, sempre gli stessi, artefici della cultura o della socialità. Una Chivasso dove ogni Chivassese stia meglio per intendersi, si senta partecipe e corresponsabile di come va la sua città, dove ogni Chivassese sia amministratore della sua città, perchè questo è essere di sinistra nella nostra concezione, non vedere il proprio elettore come uno che ha dato la delega in bianco e da ricontattare alla prossima ruota elettorale, ma come un interlocutore ed alleato prezioso nell'amministrazione di una città. Lo stanno facendo De Magistris, Pisapia, Zedda, lo fanno ancora meglio nei paesi del Nord Europa come del Sud America, non sono utopie, lo si può fare anche a Chivasso se si resta fedeli a quattro principi. Il primo, il cambiamento di sistema socioeconomico, il secondo un alleanza non contro ma per qualcosa, il terzo la condivisone di idee e programmi con gli alleati in tutto e per tutto, anche a costo di dibatterne per ore, non incentrando tutto il dibattito sulla persona che ci mette la faccia, il quarto è fondamentale punto, la partecipazione attiva dei cittadini, l'unica capace di dare un buon governo a questa città.
Antonino Martino
Antonino Martino
sabato 21 gennaio 2012
Prime azioni del comitato Il Mio Voto va rispettato.
Buon giorno compagne e compagni. Intanto vi ricordo l'appuntamento di oggi al Centro Otelli in via Paleologi Due, per lo sportello lavoro dalle dieci alle dodici. Ieri sera invece, durante la seconda riunione del Comitato il mio voto va rispettato, abbiamo deciso le prime azioni da intraprendere. In primo luogo, abbiamo deciso di protocollare comunque, anche senza un sindaco e una giunta che sta per cadere, la lettera in cui si chiede al sindaco di rispettare i referendum. La protocolleremo anche nei comuni che fanno parte di Smat per chiedere ad ognuno di togliere il sette per cento dalla bolletta dell'acqua. Inoltre, inizieremo un azione di volantinaggio presso i condomini chivassesi, cercando di coinvolgerne anche gli amministratori, per iniziare massicciamente la campagna di obbedienza civile. Insomma queste sono le prime azioni che poi andremo a coordinare incontrando il forum dei movimenti per l'acqua di Torino. Le prime azioni per difendere l'acqua come bene comune, bene che non si può toccare e che deve rimanere pubblico.
Antonino Martino
Antonino Martino
venerdì 20 gennaio 2012
" Il mio voto va rispettato", stasera seconda riunione al Centro Otelli!
Stasera, presso il Centro Paolo Otelli, in via Paleologi due alle ore 21, si terrà la seconda riunione del comitato per la difesa dei risultati referendari di giugno, studieremo le prime iniziative da portare all'esterno fra i cittadini. Sono importanti questi comitati che coinvolgono i partiti e vanno oltre a questi, bisognerebbe farne molti di più, bisognerebbe unire chi ha un idea di Chivasso differente, basata su un sistema economico che torni al valore della Terra, al rispetto dell'ambiente e dell'economia a Chilometro Zero, alle cooperative di produttori, insomma un economia fondata sui beni comuni ed antiliberista. Io credo che ci riusciremo, nonostante tutto e tutti, non mancano gli uomini e le donne di buona volontà per farlo.
Antonino Martino
Antonino Martino
giovedì 19 gennaio 2012
KIl Movimento per il Partito Del Lavoro sempre a fianco della comunità Glbt contro l'omofobia e il parassitismo intellettuale di certa sinistra!
Buon giorno compagne e compagni. Vi segnalo prima di iniziare il post che sulla nuova Periferia trovate l'articolo sul comitato il mio voto va rispettato, a difesa dei risultati referendari di giugno che si riunirà per il suo secondo incontro domani sera al Centro Otelli alle ore 21. Bene, ma parliamo di un altro bel tema scottante, le unioni civili! E già, sarebbe meglio dire il registro delle Unioni Civili! Questo è stato approvato in commissioni politiche sociali, ora passerà al vaglio del consiglio comunale. Siamo sicuri, perchè già lo abbiamo visto con il testamento biologico, del fatto che questo sarà presentato senza il nome di chi ha lavorato per ottenerlo, per pensarlo, per raccogliere le firme al freddo con i banchetti al mercato. Non solo noi dei partiti esterni a questa traballante maggioranza ovviamente, ma pure e come l'altra volta le associazioni, apartitiche ma non per questo più rispettate. E' tutta una proposta loro, di quei parassiti intellettuali del centrosinistra Chivassese, che di sinistra hanno solo il nome. Lo abbiamo visto ancora una volta, dopo le parole razziste e omofobe del consigliere del Pdl Scopettone. Ci chiediamo infatti: perchè, quando il consigliere ha affermato che Unioni civili sì ma non tra coppie dello stesso sesso, nessun consigliere o esponente di centrosinistra ha sentito il dovere di dire che il consigliere suddetto è un omofobo e un razzista? Forse perchè con la destra non si può litigare troppo, un appoggio piccolo o grande dipende dai casi, con la minoranza conviene tenerlo, anche perchè loro stanno comunque a palazzo la comunità Glbt Chivassese e i movimenti che lottano accanto ad essa stanno fuori, quindi sono o nemici o gente da sfruttare sotto elezioni. Questo è quanto. Noi vorremmo sommessamente fare un po di storia. Il registro delle Unioni Civili, è nato sempre, dal tavolo di condivisione che il nostro movimento ha promosso fin dalla sua nascita, capiamo che possa dar fastidio ai signori del centrosinistra, arroccati nel palazzo, ma è così! Il nostro movimento poi, si è contraddistinto da sempre per aver difeso ed essere stato al fianco della comunità Glbt: siamo stati noi ad organizzare con Arcigay il presidio contro l'Aids, siamo stati noi ad impegnarci per ottenere il patrocinio del comune! Ciò ricordato, ribadiamo che il nostro movimento sarà sempre a guardia dei valori costituzionali e al fianco della comunità Glbt, non permetteremo e non lasceremo alcuno spazio a Chivasso per l'omofobia e il razzismo, se lo ricordino tutti a destra come a sinistra!
Antonino Martino
Antonino Martino
mercoledì 18 gennaio 2012
Ecco cosa è stato il consiglio comunale di ieri
Buon giorno compagne e compagni, eccovi in breve ciò che è successo ieri in consiglio.
Il primo dato politico, importante, è che pare, la maggioranza andrà avanti. Sì avete capito bene, tante belle dichiarazioni sui giornali, a cominciare dalla senatrice Bugnano, dal consigliere Fatibene ed altri, ma poi la poltrona piace a tutti e si continua. Si continua perchè pare, sempre cose che sono state fatte filtrare non dette ai comuni mortali ovvio, pare che troveremo, non so se già oggi, un intervista del sindaco, o spacciata per tale, nella quale egli dice di volere andare avanti. Ma può un uomo purtroppo in quelle condizioni prendere la decisione di andare avanti? Ci dobbiamo credere che quella decisione è sua? Dobbiamo veramente credere, con un bollettino medico che afferma l'impossibilità, anche futura, di essere sottoposto a stress del sindaco che una decisione così possa essere attendibile? Loro tutte queste domande non se le fanno e vanno avanti, allora andiamo avanti, a far male a Chivasso e noi per quanto possiamo a fare opposizione per cercare di limitare i danni. Ieri passa un primo punto sulla 'Ndrangheta, in cui Matola fa gazzarra, interrompe, intima il silenzio al presidente del consiglio comunale, esce e rientra dall'aula, grida insomma un attore teatrale perfetto, ma è come sparare sulla Croce Rossa dall'altra parte ha gente politicamente miope che le cose giuste che dice gliele ha servite su un piatto d'argento. Ancora di più a Massimo Striglia, più composto nello stile, più incisivo nei contenuti, è stato facile per l'esponenete Udc, affermare l'incoerenza e l'ipocrisia di una maggioranza che lo tiene fuori per sicurezza, ma i voti non gli fanno schifo e quindi resta, pur col sospetto che loro stessi fanno intendere di avere di aver vinto grazie alla 'Ndrangheta a palazzo Santa Chiara. Comunque, alla fine di questa gazzarra di un ora e mezza, tra pipponi inutili su quanto è brutta la mafia e con il solo Corcione a dire cose sensate sull'argomento, il comune si impegna ad aderire ad iniziative di trasparenza, a svolgere iniziative culturali contro la mafia etc... ci auguriamo a questo punto che il comune, come sostenuto da Potenza, capogruppo Pd, aderisca anche ad avviso Pubblico. Poi il secondo punto, il comune si costituirà parte civile nei processi per 'Ndrangheta, unico punto di discontinuità dell'idv in questo consiglio. Terzo punto, la maggioranza ancora una volta si dimostra incapace, sugli istituti comprensivi con il suo assessore Marino dice sostanzialmente ciò che diceva l'ordine del giorno di minoranza, ma poi vota contro il suo assessore, per ripicca come i bambini dato che non veniva lodato l'operato della maggioranza ed il risultato e che sugli istituti comprensivi deciderà la provincia, con buona pace di Chivasso e dei suoi studenti. Quarto punto qui iniziano le note più liete, viene approvato il parere contrario del comune a nuove cave a Boschetto, in teoria Provincia e Arpa possono andare avanti comunque ma il comune ha fatto tutto ciò che è in suo potere per proteggere l'ambiente Chivassese, sarà più difficile per chi vuole portare avanti lo scempio farlo. Incredibile la minoranza la quale sostiene la delibera perchè dice di avere la stessa sensibilità, quando invece il sindaco Matola alla conferenza dei servizi su questi argomenti neanche si presentava! Il quinto punto è sacrosanto, viene approvato il registro dei tumori. Poi, il sesto punto, quello che in queste settimane ha fatto divampare polemiche, il testamento biologico! E' passata la mezzanotte, ma Murace, Idv, essendo coerente e meno male, con la sua adesione al progetto, chiede di proseguire anche se è passata la mezzanotte per approvare il testo. La minoranza si oppone, perchè dicono è un tema sensibile, chiedono di rimandare. La loro richiesta non passa e loro, dato che sono sensibili, abbandonano l'aula! Già, perchè loro sono sensibili solo fino alle ventitrè e cinquantanove evidentemente! Poi ci prova il consigliere Striglia a dire che si può rinviare, data la non presenza della minoranza, Fatibene lo appoggia, ma la maggioranza decide per andare avanti. Dopo qualche pomposo discorso un po inutile, il testo passa, con la sola astensione di Striglia. Passa, ora soffermiamoci sul come, ora che il risultato è portato a casa e nessuno può accusarci su come è passato, nessuno può dire che vogliamo primogeniture chiariamo il come. Passa senza nomi dei partiti propoponenti, quelli fuori dal consiglio non possono essere menzionati nel cappello introduttivo, poco importa se questo avrebbe rafforzato la maggioranza, oltre ad avere dato il giusto ringraziamento a chi come noi, ha lavorato, al freddo e per mesi, per questa iniziativa. Loro sono nel palazzo, arroccati, non devono fare vedere che la maggioranza ha bisogno di altri, questo l'atteggiamento del Pd e di Sel che gli regge il gioco, questi i partiti che ci hanno imposto di togliere i nostri nomi dal cappello introduttivo, noi abbiamo accettato, per senso di responsabilità, ma la pochezza intellettuale di questi personaggi esce tutta, un provvedimento non si vota per ciò che è, ma si vota per chi lo propone. Avevamo chiesto, di includere almeno le associazioni nel cappello introduttivo, la Uildm, la Chiesa Valdese, associazioni che si occupano di gente che soffre, che si sono esposte e hanno lavorato come e più di noi. No, neanche queste andavano bene, non hanno capito, nemmeno che per loro era un onore avere l'appoggio di questi soggetti, per gli stessi motivi di cui sopra non solo le associazioni non sono state citate, ma nei pomposi discorsi dei signori politicanti, non sono neanche state nominate, si è fatto un generico riferimento alla cittadinanza, cosa che non basta e non può bastare, ci indigna, ci offende ma soprattutto dice molto della sensibilità politica, ed umana di questi personaggi. Ma tant'è questa è la politica Chivassese, noi andiamo avanti nella lotta, già da oggi, per i punti elencati ieri, per un altra Chivasso!
Antonino Martino
Il primo dato politico, importante, è che pare, la maggioranza andrà avanti. Sì avete capito bene, tante belle dichiarazioni sui giornali, a cominciare dalla senatrice Bugnano, dal consigliere Fatibene ed altri, ma poi la poltrona piace a tutti e si continua. Si continua perchè pare, sempre cose che sono state fatte filtrare non dette ai comuni mortali ovvio, pare che troveremo, non so se già oggi, un intervista del sindaco, o spacciata per tale, nella quale egli dice di volere andare avanti. Ma può un uomo purtroppo in quelle condizioni prendere la decisione di andare avanti? Ci dobbiamo credere che quella decisione è sua? Dobbiamo veramente credere, con un bollettino medico che afferma l'impossibilità, anche futura, di essere sottoposto a stress del sindaco che una decisione così possa essere attendibile? Loro tutte queste domande non se le fanno e vanno avanti, allora andiamo avanti, a far male a Chivasso e noi per quanto possiamo a fare opposizione per cercare di limitare i danni. Ieri passa un primo punto sulla 'Ndrangheta, in cui Matola fa gazzarra, interrompe, intima il silenzio al presidente del consiglio comunale, esce e rientra dall'aula, grida insomma un attore teatrale perfetto, ma è come sparare sulla Croce Rossa dall'altra parte ha gente politicamente miope che le cose giuste che dice gliele ha servite su un piatto d'argento. Ancora di più a Massimo Striglia, più composto nello stile, più incisivo nei contenuti, è stato facile per l'esponenete Udc, affermare l'incoerenza e l'ipocrisia di una maggioranza che lo tiene fuori per sicurezza, ma i voti non gli fanno schifo e quindi resta, pur col sospetto che loro stessi fanno intendere di avere di aver vinto grazie alla 'Ndrangheta a palazzo Santa Chiara. Comunque, alla fine di questa gazzarra di un ora e mezza, tra pipponi inutili su quanto è brutta la mafia e con il solo Corcione a dire cose sensate sull'argomento, il comune si impegna ad aderire ad iniziative di trasparenza, a svolgere iniziative culturali contro la mafia etc... ci auguriamo a questo punto che il comune, come sostenuto da Potenza, capogruppo Pd, aderisca anche ad avviso Pubblico. Poi il secondo punto, il comune si costituirà parte civile nei processi per 'Ndrangheta, unico punto di discontinuità dell'idv in questo consiglio. Terzo punto, la maggioranza ancora una volta si dimostra incapace, sugli istituti comprensivi con il suo assessore Marino dice sostanzialmente ciò che diceva l'ordine del giorno di minoranza, ma poi vota contro il suo assessore, per ripicca come i bambini dato che non veniva lodato l'operato della maggioranza ed il risultato e che sugli istituti comprensivi deciderà la provincia, con buona pace di Chivasso e dei suoi studenti. Quarto punto qui iniziano le note più liete, viene approvato il parere contrario del comune a nuove cave a Boschetto, in teoria Provincia e Arpa possono andare avanti comunque ma il comune ha fatto tutto ciò che è in suo potere per proteggere l'ambiente Chivassese, sarà più difficile per chi vuole portare avanti lo scempio farlo. Incredibile la minoranza la quale sostiene la delibera perchè dice di avere la stessa sensibilità, quando invece il sindaco Matola alla conferenza dei servizi su questi argomenti neanche si presentava! Il quinto punto è sacrosanto, viene approvato il registro dei tumori. Poi, il sesto punto, quello che in queste settimane ha fatto divampare polemiche, il testamento biologico! E' passata la mezzanotte, ma Murace, Idv, essendo coerente e meno male, con la sua adesione al progetto, chiede di proseguire anche se è passata la mezzanotte per approvare il testo. La minoranza si oppone, perchè dicono è un tema sensibile, chiedono di rimandare. La loro richiesta non passa e loro, dato che sono sensibili, abbandonano l'aula! Già, perchè loro sono sensibili solo fino alle ventitrè e cinquantanove evidentemente! Poi ci prova il consigliere Striglia a dire che si può rinviare, data la non presenza della minoranza, Fatibene lo appoggia, ma la maggioranza decide per andare avanti. Dopo qualche pomposo discorso un po inutile, il testo passa, con la sola astensione di Striglia. Passa, ora soffermiamoci sul come, ora che il risultato è portato a casa e nessuno può accusarci su come è passato, nessuno può dire che vogliamo primogeniture chiariamo il come. Passa senza nomi dei partiti propoponenti, quelli fuori dal consiglio non possono essere menzionati nel cappello introduttivo, poco importa se questo avrebbe rafforzato la maggioranza, oltre ad avere dato il giusto ringraziamento a chi come noi, ha lavorato, al freddo e per mesi, per questa iniziativa. Loro sono nel palazzo, arroccati, non devono fare vedere che la maggioranza ha bisogno di altri, questo l'atteggiamento del Pd e di Sel che gli regge il gioco, questi i partiti che ci hanno imposto di togliere i nostri nomi dal cappello introduttivo, noi abbiamo accettato, per senso di responsabilità, ma la pochezza intellettuale di questi personaggi esce tutta, un provvedimento non si vota per ciò che è, ma si vota per chi lo propone. Avevamo chiesto, di includere almeno le associazioni nel cappello introduttivo, la Uildm, la Chiesa Valdese, associazioni che si occupano di gente che soffre, che si sono esposte e hanno lavorato come e più di noi. No, neanche queste andavano bene, non hanno capito, nemmeno che per loro era un onore avere l'appoggio di questi soggetti, per gli stessi motivi di cui sopra non solo le associazioni non sono state citate, ma nei pomposi discorsi dei signori politicanti, non sono neanche state nominate, si è fatto un generico riferimento alla cittadinanza, cosa che non basta e non può bastare, ci indigna, ci offende ma soprattutto dice molto della sensibilità politica, ed umana di questi personaggi. Ma tant'è questa è la politica Chivassese, noi andiamo avanti nella lotta, già da oggi, per i punti elencati ieri, per un altra Chivasso!
Antonino Martino
martedì 17 gennaio 2012
Stasera, forse l'ultimo consiglio comunale
Care compagne e cari compagni, stasera assisteremo, forse all'ultimo consiglio comunale dell'amministrazione De Mori. Già, diciamo forse perchè chi può saperlo, in una maggioranza fatta di spaccature, posizioni affermate e poi smentite, gente attaccata alla poltrona e pochi coraggiosi che poi vengono isolati puntualmente. I punti all'ordine del giorno sono importanti, si parlerà di legalità, chissà se tutti a sinistra sono ancora tranquilli, speriamo di no perchè per Chivasso dovrebbero invece preocuparsi e non bearsi di una loro presunta moralità, perchè se qualcosa di criminale ha permeato la nostra società, la colpa è di tutti noi cittadini, ancora di più di noi politici, nessuno escluso, se poi uno ha fatto anche alleanze avventate, dovrebbe farne ancora di più di autocritica. C'è poi il registro dei tumori, grazie allo stimolo, bisogna riconoscerlo, del Movimento Cinque Stelle. C'è, il punto sulle cave ed è importantissimo che se ne parli, perchè è una battaglia ambientalista che i movimenti e vogliamo dirlo noi con loro, abbiamo portato avanti fin dall'inizio. E poi, ultimo punto, solo soletto, c'è il registro dei testamenti biologici. Ve lo ricordate il tavolo di condivisione? Ecco quello, lo stesso che ha prodotto il presidio antifascista, per intederci, quello che poi è stato boicottato da altri, ma che ora sta prontamente rinascendo, al di là delle elezioni. Direte voi, ma i registri che si proponevano erano due, c'erano pure le Unioni Civili, eh sì c'erano, ma sono arenate in una commissione, non si sa quale, il Pd sta studiando come metterlo il problema, sono temi spinosi per un partito con un anima taleban-cattolica all'interno. Quindi, si parlerà di registro dei testamenti biologici. Sorvoleremo, sul fatto che la bozza che si è presentata non è quella dei proponenti, sorvoleremo sul fatto che si sono addotte scuse assurde, sorvoleremo sul fatto che si vede il sostegno esterno di partiti e associazioni come un attacco alla maggioranza e non come una ricchezza tipico di quella sinistra che si arrocca nel palazzo e che infatti ci ha portati dove siamo adesso, sorvoleremo pure, sul fatto che sono stati tolti i nomi dei proponenti partiti certo, siamo fieri di esserlo, ma anche associazioni, associazioni di gente che soffre, come la Uildm, o associazioni religiose come la Chiesa Valdese, sorvoleremo, perchè ciò che ci interessa è il risultato. Permetteteci però, di dire, ancora una volta, della pochezza politica, intellettuale ed umana, specie quest'ultima, questo dobbiamo dirlo, si è vista tutta in questa vicenda. Ma uscendo per un attimo dallo schema politico ma questi sono non dico dirigenti ma persone di sinistra? Io faccio fatica a crederlo. Concludo con una riflessione: non so se questo sarà l'ultimo consiglio comunale della disavventura De Mori, non so se sarà approvato il registro sui testamenti biologici, so che o si cambia o si muore, cioè questi soggetti sono destinati alla morte politica, perchè l'elettore, la storia lo insegna, tra la brutta, bruttissima copia e l'originale, sceglierà sempre l'originale.
Antonino Martino
Antonino Martino
lunedì 16 gennaio 2012
Chivasso-Asti una linea per cui lottare
Buon giorno compagne e compagni.
Troviamo la soppressione della linea Chivasso-Asti, l'ennesima vergogna, l'ennesimo schiaffo al trasporto pubblico. Quella linea era da anni disastrata, ma da anni mai nessuno ci ha messo un euro per aggiustarla, ora ci ritroviamo, che è stata totalmente soppressa. Ma questa è la politica dei trasporti tipica del liberismo che accomuna i governi di destra, da Monti, a Cota a livello regionale. Sarebbe ora che invece si privilegiassero le linee usate realmente da lavoratori e studenti, come lo era questa. Per questi motivi, vogliamo promuovere coinvolgendo il più ampio numero di forze possibili una mobilitazione sotto la regione Piemonte, perchè riteniamo inaccettabile questo taglio. Cercheremo poi, di fare interessare della cosa i consiglieri regionali di opposizione, prima fra tutte la consigliera Fds Eleonora Artesio, per capire se si può fare qualcosa anche a livello istituzionale. E' una situazione che va sbloccata: quella linea è fondamentale per centinaia di studenti e lavoratori e come movimento per il Partito Del Lavoro non possiamo che impegnarci fino in fondo per la sua riparazione e per il suo ritorno.
Antonino Martino
Troviamo la soppressione della linea Chivasso-Asti, l'ennesima vergogna, l'ennesimo schiaffo al trasporto pubblico. Quella linea era da anni disastrata, ma da anni mai nessuno ci ha messo un euro per aggiustarla, ora ci ritroviamo, che è stata totalmente soppressa. Ma questa è la politica dei trasporti tipica del liberismo che accomuna i governi di destra, da Monti, a Cota a livello regionale. Sarebbe ora che invece si privilegiassero le linee usate realmente da lavoratori e studenti, come lo era questa. Per questi motivi, vogliamo promuovere coinvolgendo il più ampio numero di forze possibili una mobilitazione sotto la regione Piemonte, perchè riteniamo inaccettabile questo taglio. Cercheremo poi, di fare interessare della cosa i consiglieri regionali di opposizione, prima fra tutte la consigliera Fds Eleonora Artesio, per capire se si può fare qualcosa anche a livello istituzionale. E' una situazione che va sbloccata: quella linea è fondamentale per centinaia di studenti e lavoratori e come movimento per il Partito Del Lavoro non possiamo che impegnarci fino in fondo per la sua riparazione e per il suo ritorno.
Antonino Martino
domenica 15 gennaio 2012
La settimana che ci aspetta
Buon giorno compagne e compagni, è domenica, in teoria giorno di riposo, in teoria perchè in realtà la politica Chivassese vive ore molto agitate. Martedì, potrebbe essere l'ultimo consiglio comunale di questa amministrazione, consiglio per noi importante, perchè speriamo di vedere approvata, almeno, la delibera sui registri dei testamenti biologici. Poi, molto probabilmente, la prossima settimana potremmo avere notizia delle elezioni, salvo sorprese dell'ultima ora, ciò per cui si dovrà valutare cosa fare. Come movimento per il Partito Del Lavoro, ritengo che dobbiamo avere anche qui una posizione da protagonisti, intraprendendo l'unico progetto che può portare una coalizione unitaria, ovvero la Costituente dei beni comuni, un insieme di forze che parlino nei loro programmi del sistema economico Chivassese da riconvertire, dotandolo da un alto delle tecnologie necessarie come il Wireless, dall'altro tornando alla Terra, all'agricolutra, discorso a cui si lega la tutela dell'ambiente, dell'acqua e de la pubblicità di questi beni comuni. Credo poi, una volta stilato il programma che sia necessario, da parte di queste forze che comporranno questa costituente, proporre il programma alle altre forze che compongono il centrosinistra per valutar se ci sono gli spazzi per una visione comune ed una coalizione unitaria. Certo dovrà esserc discontinuità non solo nel merito, perchè questo programma minimo per noi è condizione inscindibile ed assolutamente da affrontare, ma anche nel metodo, dovranno finire gli atteggiamenti di arroganza, miopia, chiusura politica che da parte di molte forze, Sel in primis ma a tratti anche il Pd e Idv, si sono registrate. Se faremo questo forse una coalizione sarà possibile, tutto ciò non smettendo di lavorare alla contingenza, le misure gravi che arrivano dal governo nazionale e regionale e che ricadono anche su Chivasso, le idee di movimento che dobbiamo continuare a praticare, anche se vi sarà una campagna elettorale, come la difesa dell'acqua pubblica ed altre per sostenere il trasporto pubblico ed il bisogno di una nuova socialità. Una settimana intesa dunque, dalla quale dipenderà forse, il futuro di buona parte dell'andamento di Chivasso nei prossimi mesi. Speriamo di affrontarla insieme ed al meglio delle nostre forze.
Antonino Martino
Antonino Martino
sabato 14 gennaio 2012
Due proposte per l'emergenza casa a Chivasso
Buon giorno compagne e compagni.
Sempre di più ormai, sono i casi di sfrattati, senza tetto, a Chivasso. La situazione sta diventando grave, come apprendiamo dai giornali e come si vede girando nei pressi della stazione la sera dove decine di persone cercano ripari di fortuna.
Noi abbiamo due proposte, sperando che le case popolari che si stanno costruendo siano agibili, cosa su cui nutriamo forti dubbi, dato che lo si sta facendo sull'acqua. Proponiamo di istituire un rifugio per i senza tetto, come è già presente nelle città medio grandi, gestito direttamente dal comune. Chiediamo poi, di stipulare, su base volontaria, accordi tra i proprietari di seconde e terze case vuote, numerosi a Chivasso, con i quali il comune si impegna a dare un piccolo compenso, in cambio dell'ospitalità temporanea ai soggetti senza casa più svantaggiati, disabili, anziani, donne incinte con bambini a carico, ad esempio. Ci sembrano due proposte di civiltà. Se non ci dovessero essere i volontari, si può procedere con l'esprorpio per motivi di necessità ed urgenza, poichè questi vi sono tutti, esproprio anche temporaneo si intende.
Antonino Martino
Sempre di più ormai, sono i casi di sfrattati, senza tetto, a Chivasso. La situazione sta diventando grave, come apprendiamo dai giornali e come si vede girando nei pressi della stazione la sera dove decine di persone cercano ripari di fortuna.
Noi abbiamo due proposte, sperando che le case popolari che si stanno costruendo siano agibili, cosa su cui nutriamo forti dubbi, dato che lo si sta facendo sull'acqua. Proponiamo di istituire un rifugio per i senza tetto, come è già presente nelle città medio grandi, gestito direttamente dal comune. Chiediamo poi, di stipulare, su base volontaria, accordi tra i proprietari di seconde e terze case vuote, numerosi a Chivasso, con i quali il comune si impegna a dare un piccolo compenso, in cambio dell'ospitalità temporanea ai soggetti senza casa più svantaggiati, disabili, anziani, donne incinte con bambini a carico, ad esempio. Ci sembrano due proposte di civiltà. Se non ci dovessero essere i volontari, si può procedere con l'esprorpio per motivi di necessità ed urgenza, poichè questi vi sono tutti, esproprio anche temporaneo si intende.
Antonino Martino
venerdì 13 gennaio 2012
Nasce il comitato Chivassese il mio voto va rispettato
Buon giorno compagne e compagni, è nato a Chivasso il comitato "il mio voto va rispettato". Il comitato ha aderito al documento del Forum italiano dei Movimenti per l'acqua, il quale chiede una campagna di obbedienza civile, tramite l'autoriduzione della parte della bolletta che paghiamo per la non attuazione dei refendum, chiede il rispetto dei risultati referendari e la difesa dei beni comuni. Hanno aderito, Federazione Della Sinistra, Centro Paolo Otelli, Collettivo Socialista Chivassese, associazione Sempre Avanti, Chivasso Futura, Italia Dei Valori, Movimento Ambientalista Chivassese, Anpi, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico Montanaro, Giovani Democratici Chivasso, i quali sono interessati ad aderire. Mancano Sel, per i motivi che ormai tutti sappiamo, scavalcata a sinistra persino appunto dalla giovanile del Pd, fortunatamente aggiungiamo noi, oltre al Partito Democratico Chivassese. E' stato comunque un risultato oltre le aspettative, si spera si aggiungano anche le associazioni come Libera, oltre alle forze sindacali che avevano supportato il referendum e che ora mancano all'appello. Un risultato oltre le aspettative, per il numero di forze presenti, per l'impegno ad un adesione concreta e non solo nominale, ma soprattutto per la voglia di azione sul territorio e non solo con un adesione a livello nazionale. La prossima riunione sarà venerdì prossimo, sempre al Centro Paolo Otelli, per stabilire ed informarsi su modalità di azioni sul territori, assistenza legale per l'azione di obbedienza civile, presentare una mozione che impegni il comune, ad adeguarsi ai risultati referendari, mozione che verrà presentata dai consiglieri Strano e Murace, in quanto facenti parte del comitato. Un punto essenziale sarà appunto il rispetto del comitato, per questo le azioni verranno portate avanti senza bandiere di partito, con la sola pregiudiziale antifascista che sempre ci accompagna.
Antonino Martino
Antonino Martino
giovedì 12 gennaio 2012
Diritti legalità e democrazia ma perchè per qualcuno è così difficile?
Buon giorno compagne e compagni.
Quando uno si sveglia presto la mattina, capita che si metta a riflettere. Un tempo, era rivoluzionario andare sui monti e lottare il fascismo, voler abbattere il sistema capitalistico, insomma cose del genere. Oggi appaiono rivoluzionarie, tragicamente anche a sinistra, anche le tre parole diritti, legalità e democrazia perchè? Perchè ad esempio, se un movimento come il nostro, si batte perchè gli italiani ed in questo caso i chivassesi che hanno votato per l'acqua pubblica venga rispettata, perchè diventa uno che abbiaia alla luna, cito da Debernardi di Sel, un savonarola, Anrea Dublino di Sel, uno che sì fa bene ma in politica se si governa ste cose non si possono fare? Ma davvero ci siamo ridotti a questo? Davvero ormai la politica è l'arte di prendere in giro le persone per avere potere e fare quello che si vuole? Ma allora hanno ragione gli anarchici, o peggio chi si siede e guarda il triste spettacolo pensando che tanto non cambierà niente? Io mi ostino a pensare di no. Io mi ostino, perchè lo vedo tutti i giorni, che è possibile un altra politica buona e che rispetti il senso di questa attività. Una politica che non cerca primogeniture, una politica che persegue ciò in cui crede al di là se si governa o si sta all'opposizione, una politica che non è fatta solo per ottenere potere. Perchè ormai è scontato tutto, è scontato che sì le promesse si fanno ma poi si sa che non si mantengono, è scontato che c'è la 'Ndrangheta, però poi alla fine è normale e noi siamo tranquilli, come affermato anche nel centrosinistra, ci mangiamo pure il panettone guarda un pò è scontato che tutto sia lecito e normale. Per fortuna c'è ancora ch dice dei no e dei sì precisi: no alla svendita dell'acqua pubblica, sì al rispetto della volontà dei cittadini, no alla politica fatta solo per il potere, sì alla politica fatta per passione, no al crimine organizzato, sì alla legalità. Per tutto questo, ci si vede oggi alle ore ventuno al centro Paolo Otelli, via Paleologi due.
Antonino Martino
Quando uno si sveglia presto la mattina, capita che si metta a riflettere. Un tempo, era rivoluzionario andare sui monti e lottare il fascismo, voler abbattere il sistema capitalistico, insomma cose del genere. Oggi appaiono rivoluzionarie, tragicamente anche a sinistra, anche le tre parole diritti, legalità e democrazia perchè? Perchè ad esempio, se un movimento come il nostro, si batte perchè gli italiani ed in questo caso i chivassesi che hanno votato per l'acqua pubblica venga rispettata, perchè diventa uno che abbiaia alla luna, cito da Debernardi di Sel, un savonarola, Anrea Dublino di Sel, uno che sì fa bene ma in politica se si governa ste cose non si possono fare? Ma davvero ci siamo ridotti a questo? Davvero ormai la politica è l'arte di prendere in giro le persone per avere potere e fare quello che si vuole? Ma allora hanno ragione gli anarchici, o peggio chi si siede e guarda il triste spettacolo pensando che tanto non cambierà niente? Io mi ostino a pensare di no. Io mi ostino, perchè lo vedo tutti i giorni, che è possibile un altra politica buona e che rispetti il senso di questa attività. Una politica che non cerca primogeniture, una politica che persegue ciò in cui crede al di là se si governa o si sta all'opposizione, una politica che non è fatta solo per ottenere potere. Perchè ormai è scontato tutto, è scontato che sì le promesse si fanno ma poi si sa che non si mantengono, è scontato che c'è la 'Ndrangheta, però poi alla fine è normale e noi siamo tranquilli, come affermato anche nel centrosinistra, ci mangiamo pure il panettone guarda un pò è scontato che tutto sia lecito e normale. Per fortuna c'è ancora ch dice dei no e dei sì precisi: no alla svendita dell'acqua pubblica, sì al rispetto della volontà dei cittadini, no alla politica fatta solo per il potere, sì alla politica fatta per passione, no al crimine organizzato, sì alla legalità. Per tutto questo, ci si vede oggi alle ore ventuno al centro Paolo Otelli, via Paleologi due.
Antonino Martino
mercoledì 11 gennaio 2012
Domani si capirà chi ha solo usato i referendum e chi no
Buon giorno compagne e compagni.
Domani, alle ore 21, presso il Centro Paolo Otelli, ci riuniremo per formare il comitato il mio voto va rispettato, per difendere il risultato referendario di giugno. Domani vedremo, quali sono le forze politiche che hanno cavalcato strumentalmente il refendum, quali sono le forze plolitiche che lo ritengono un mezzo imbroglio come ha detto ieri un sottosegretario del governo Monti e quali invece in quei referendum ci credono davvero, vogliono difenderli ed applicarli. Ci aspettiamo dunque la presenza dell'intero centrosinistra, delle realtà associative che avevano aderito ai referendum, dei sindacati, dei grillini, degli ambientalisti più o meno radicali o più o meno antipolitici. Chi non ci sarà qualificherà la propria azione come non coerente e per quanto mi riguarda non mancherò di sbugiardarli, perchè è ora di finirla di imbrogliare i cittadini, usare i referendum per aquisire voti e poi fregarsene bellamente. Il così fan tutti non deve passare, è ora che la buona politica, rara ma presente, sbugiardi quella cattiva e approfittatrice.
Antonino Martino
Domani, alle ore 21, presso il Centro Paolo Otelli, ci riuniremo per formare il comitato il mio voto va rispettato, per difendere il risultato referendario di giugno. Domani vedremo, quali sono le forze politiche che hanno cavalcato strumentalmente il refendum, quali sono le forze plolitiche che lo ritengono un mezzo imbroglio come ha detto ieri un sottosegretario del governo Monti e quali invece in quei referendum ci credono davvero, vogliono difenderli ed applicarli. Ci aspettiamo dunque la presenza dell'intero centrosinistra, delle realtà associative che avevano aderito ai referendum, dei sindacati, dei grillini, degli ambientalisti più o meno radicali o più o meno antipolitici. Chi non ci sarà qualificherà la propria azione come non coerente e per quanto mi riguarda non mancherò di sbugiardarli, perchè è ora di finirla di imbrogliare i cittadini, usare i referendum per aquisire voti e poi fregarsene bellamente. Il così fan tutti non deve passare, è ora che la buona politica, rara ma presente, sbugiardi quella cattiva e approfittatrice.
Antonino Martino
martedì 10 gennaio 2012
Ecco le valutazioni politiche
Buon giorno compagne e compagni.
Vi avevamo promesso che dopo esserci informati il meglio possibile e da fonti veritiere avremmo fatto le nostre valutazioni ufficiali sul famoso vertice della famosa coalizione di centrosinistra Chivassese. Bene, dopo aver letto la Voce che ha riportato quanto già si diceva tra gli addetti ai lavori, ciò per cui crediamo sia la più veritiera, possiamo fare le nostre valutazioni politiche ufficiali. Ciò che emerge, è la forte, fortissima incapacità politica della classe dirigente del centrosinistra Chivassese, incapace di elaborare una propria decisione, un proprio pensiero, attaccata alle decisioni di un solo uomo che forse, purtroppo, a causa delle cattive condizioni di salute, non è fino in fondo capace di prenderla. Si presenteranno da De Mori in ordine sparso, pretendendo forse che sia lui a dare a tutti un ordine al quale poi finalmente possono ubbidire, perchè come si diceva in una canzone di Guccini pensare è sconsigliato per chi non è abituato. Dunque, se vogliamo fare la rassegna partito per partito questo è il quadro. Idv è divisa tra mille correnti e correntine l'incongruenza tra dichiarazioni esterne e azioni interne è il segno che forse la senatrice Bugnano che pare avere preso in mano la baracca e non la invidiamo affatto, prenda decisamente le redini dei suoi imbizzarriti cavalli. Il Pd, come sempre, è diviso. Diviso sul fatto se restare o meno, agitato, incapace di una sintesi, con un segretario e una madrina come ormai tutti la chiamano incapaci di trovare una sintesi. Sel è come quei mitili attaccati allo scoglio, difficilissimi da staccare, loro lo sono alla poltrona, per loro va tutto bene, la buttano addirittura sul seimentalismo, tutto ciò per non mollare la porzione di potere che si sono conquistati, specie quelli che stanno dietro le quinte. Gianluca Vitale e Mario Fatibene, sono questi gli uomini ancora sani di mente presenti nella coalizione di centrosinistra. Gli unici che hanno indicato una data, il trenta gennaio, per decidere, decisione condivisa o meno ma che si decida, ci sembra sacrosanto, da esterni possiamo solo augurarci che appunto una decisione venga presa. Se il sindaco tornerà faremo una sana e responsabile opposizione a questa giunta, altrimenti che si vada al voto senza buttare Chivasso nelle braccia di un commissario, ma che si decida, perchè così davvero non si può andare avanti. In un clima teso dai nervosismi di chi scalpita per la poltrona o per difendere quella che ha già, di assessori che non sanno se e quanto possono avventurarsi, per loro stessa ammissione, in nuovi progetti, non si può governare una città chiedendosi se ogni giorno si sarà presenti o meno. Aspettiamo questa fine di gennaio dunque, aspettiamo questa delegazione che andrà a trovare De Mori, ma soprattutto, più a lungo termine aspettiamo una classe politica degna di questo nome a Chivasso.
Antonino Martino
Vi avevamo promesso che dopo esserci informati il meglio possibile e da fonti veritiere avremmo fatto le nostre valutazioni ufficiali sul famoso vertice della famosa coalizione di centrosinistra Chivassese. Bene, dopo aver letto la Voce che ha riportato quanto già si diceva tra gli addetti ai lavori, ciò per cui crediamo sia la più veritiera, possiamo fare le nostre valutazioni politiche ufficiali. Ciò che emerge, è la forte, fortissima incapacità politica della classe dirigente del centrosinistra Chivassese, incapace di elaborare una propria decisione, un proprio pensiero, attaccata alle decisioni di un solo uomo che forse, purtroppo, a causa delle cattive condizioni di salute, non è fino in fondo capace di prenderla. Si presenteranno da De Mori in ordine sparso, pretendendo forse che sia lui a dare a tutti un ordine al quale poi finalmente possono ubbidire, perchè come si diceva in una canzone di Guccini pensare è sconsigliato per chi non è abituato. Dunque, se vogliamo fare la rassegna partito per partito questo è il quadro. Idv è divisa tra mille correnti e correntine l'incongruenza tra dichiarazioni esterne e azioni interne è il segno che forse la senatrice Bugnano che pare avere preso in mano la baracca e non la invidiamo affatto, prenda decisamente le redini dei suoi imbizzarriti cavalli. Il Pd, come sempre, è diviso. Diviso sul fatto se restare o meno, agitato, incapace di una sintesi, con un segretario e una madrina come ormai tutti la chiamano incapaci di trovare una sintesi. Sel è come quei mitili attaccati allo scoglio, difficilissimi da staccare, loro lo sono alla poltrona, per loro va tutto bene, la buttano addirittura sul seimentalismo, tutto ciò per non mollare la porzione di potere che si sono conquistati, specie quelli che stanno dietro le quinte. Gianluca Vitale e Mario Fatibene, sono questi gli uomini ancora sani di mente presenti nella coalizione di centrosinistra. Gli unici che hanno indicato una data, il trenta gennaio, per decidere, decisione condivisa o meno ma che si decida, ci sembra sacrosanto, da esterni possiamo solo augurarci che appunto una decisione venga presa. Se il sindaco tornerà faremo una sana e responsabile opposizione a questa giunta, altrimenti che si vada al voto senza buttare Chivasso nelle braccia di un commissario, ma che si decida, perchè così davvero non si può andare avanti. In un clima teso dai nervosismi di chi scalpita per la poltrona o per difendere quella che ha già, di assessori che non sanno se e quanto possono avventurarsi, per loro stessa ammissione, in nuovi progetti, non si può governare una città chiedendosi se ogni giorno si sarà presenti o meno. Aspettiamo questa fine di gennaio dunque, aspettiamo questa delegazione che andrà a trovare De Mori, ma soprattutto, più a lungo termine aspettiamo una classe politica degna di questo nome a Chivasso.
Antonino Martino
lunedì 9 gennaio 2012
Prime valutazioni sul vertice di coalizione del centrosinistra Chivassese
Buon giorno compagne e compagni, si apre in questi giorni, dopo le feste, il periodo che ci dirà cosa succederà nella nostra città. Sul vertice di coalizione del quattro gennaio, non possiamo ancora fare delle valutazioni esaurienti, perchè dobbiamo basarci su quello che ci dirà la Stampa, non potendo fare, non volendo fare, come fanno quasi tutti i politici, le nostre valutazioni su ciò che sentiamo nei corridoi del " palazzo". Per ora, possiamo indicare cosa capiamo da questi primi giorni dopo il vertice. Idv e Pd sono spaccati, Idv per motivi di corrente, risalenti più a vicende nazionali e regionali che meramente comunali, oltre a qualche personalismo locale di troppo. Il Pd è spaccato per motivi molto meno nobili, la mancanza di un candidato credibile, l'agitazione dietro la calma ostentata per l'accordo con l'Udc e le implicazioni, almeno politiche, che questo porterà, l'aver fallito completamente nella linea politica e nella vicenda di questi mesi di governo Chivassese. Sel è il partito che sta messo peggio, infatti continunao gli attacchi alla Fds, oggi definiscono noi del Partito Del Lavoro, una comparsata, sono nervosi perchè come quei cani il cui padrone tira il guinzaglio da una parte all'altra e non sanno dove andare, loro hanno il problema di non sapere dove andrà il Pd, che strada farà, quindi non sanno la posizione da tenere. E' in piccolo, ciò che accade a Vendola a livello nazionale. Gli unici con ancora il senno e la coerenza politica che ci vuole in queste situazioni, restano gli amici di Chivasso Futura, i quali mantengono una posizione coerente, condivisibile o meno, ma coeerente ed indipendente da apparati e personalismi, già molto in questo triste panorama. A presto per valutazioni più approfindite.
Antonino Martino
Antonino Martino
domenica 8 gennaio 2012
Chi abbaia alla luna e chi resta al guinzaglio
Buon giorno compagne e compagni. Come vi annunciavo ieri, come Fds, ma soprattutto come cittadini incazzati perchè il loro voto sui referendum è stato usato come carta igenica dai politicanti nostrani, abbiamo indetto per giovedì prossimo presso il Centro Paolo Otelli, alle ore ventuno, una riunione per formare il comitato il mio voto va rispettato, oltre che per aderire alla campagna di obbedienza civile nazionale, sull'autoriduzione della bolletta dell'acqua. Fin qui tutto ok, ci sembrava pacifico che chi, partiti, associazioni, sindacati, volesse aderire aderisce, chi no non lo fa ma almeno non dileggia chi lo fa. Avevamo detto che ci sono state forze politiche che hanno solo cavalcato i referendum ed altre che invece vi si sono impegnate attivamente. Chi risponde sul profilo Facebook? I compagni di Sel Chivasso, i quali non è dato di sapere chi gestisca questo account, nemmeno dopo che è stato chiesto. Da ingenui comunque, prima di aprire la notifica, pensiamo che forse hanno aderito all'iniziativa, forse si potrà, dato che avevano manifestato questa intenzione, cominciare a fare almeno delle azioni unitarie. E invece no, ci scrivono che anche noi siamo forze politiche, come se non lo sapessimo, ma ancora che il referendum viene indetto su stimolo della popolazione e che solo dopo i partiti e gli altri soggetti vi aderiscono e pure questo ci sembrava pacifico, ma ecco la spiegazione che ci piace: Sel ha aderito, in quel momento, anche perchè era all'opposizione e quando si è all'opposizione, si può, parole loro, abbaiare alla luna, poi quando si è al governo bisogna pensare alle soluzioni concrete. Cavolo! Quindi se un partito è al governo sostiene le battaglie referendarie, se è all'opposizione anche, noi pensavamo e invece no se è all'opposizione le sostiene se è al governo anche se le ha sostenute bè chisse ne importa, stava solo abbaiando alla luna, quando è al governo deve stare, evidentente, al gunzaglio del Pd! Ma che modo schifoso di fare politica è questo? Incazzati, scusate il termine ma è quello giusto, rispondiamo che non perchè se si è al governo per questo bisogna appunto stare al guinzaglio del Pd, le lotte possono essere portate avanti comunque, saremomo rompicoglioni ma abbiamo un maestro, Enrico Berlinguer che del partito di lotta e di governo ne ha fatto un cavallo di battaglia! Ecco che arriva poi però la sollecitazione di cui ci eravamo scordati, ci fanno l'esempio di Seta, dicono che per forza, bisogna venderne un quarantanove per cento ai privati, ergo i referendum secondo oro, loro che hanno la responsabilità di governo, non si possono applicare. Ci chiedono se abbiamo una soluzione alternativa, cavolo se li abbiamo noi i provvedimenti alternativi da applicare! Rispondiamo quindi, che De Magistris, pure stando al governo di una città come Napoli, non un paesone come Chivasso, ha ripubblicizzato l'acqua e che comunque su Seta, noi siamo contro la svendita, tra l'altro pare no esserci un compratore, siamo per il commissariamento del bacino sedici che serve diciannove comuni, per poi affidare l'azienda, pubblica, ad un tecnico scelto per concorso e competenza e non tra le segreterie di partito, come lo era l'onorevole Esposito, fustigatore di Valsusini ora e prima dissipatore delle casse Seta ma questo Sel non può dirlo ovvio! Bene, ci rispondono e ci dicono che noi facciamo guerra per bande, questa è forte perchè di bande purtroppo a Chivasso si parla spesso in questi mesi, ma sono bande con cui la Fds non ha mai avuto a che fare, altri invece con queste bande hanno stretto, forse,ci auguriamo di no, ma forse, accordi elettorali, comunque andiamo avanti, facciamo guerra per bande creiamo le iniziative apposta per farci dire di no, perchè appunto sappiamo solo abbaiare alla Luna. A questo punto ci chiediamo se rispondere o lasciar perdere, troppo infimo ci sembra l'andamento del discorso rispondiamo chiedendo perchè l'iniziativa sarebbe fatta per non farli aderire, in fondo basterebbe che Sel abbandonasse il servilismo al Pd e facesse delle politiche di sinistra, magari diverse da quelle che a Torino, hanno svenduto acqua e beni comuni, appoggiando Fassino, tutti i servizi pubblici. Poi, l'ennesima stranezza, arriva una notifica con la risposta di Sel, ma quando apriamo la notifica puf erano spariti i commenti sia loro che di un altro utente che nel frattempo aveva commentato. Come è possibile? Mistero! L'ennesima stranezza. Ciò che resta da questa conversazione, sulla quale vi aggiorneremo se avremo risposte, è che ormai il soprannome di svendoliani è più che adatto, poichè ormai, per stare attaccati alla poltrona si svendono tutto, anche l'anima e gli ideali! Concludiamo dicendo che preferiamo essere cani sciolti e liberi che abbiano ala luna tradotto preparano un alternativa vera di governo, che cani asserviti al guinzaglio del Pd, del liberismo e della poltrona a tutti i costi!
Antonino Martino
Antonino Martino
sabato 7 gennaio 2012
Comitato il mio voto conta
Giovedì sera, come Partito del Lavoro, aderiremo assieme ai compagni del Prc, agli amici di Chivasso Futura e ci auguriamo agli altri partiti politici, realtà sindacali ed associative che ci staranno, alla costruzione del comitato il mio voto conta. Questa campagna, a livello nazionale, si porrà lo scopo di un esercizio di obbedienza civile, obbedienza e non disobbedienza, perchè è lo stato ad essere illegale, non rispettando il refendum e facendoci pagare ancora i costi dei privati che gestiscono i servizi idrici. Anche a livello Chivassese, vogliamo che sia rispettato il referendum, che sia tolto quel sette per cento che ancora paghiamo in più nelle nostre bollette, perchè l'acqua è ancora nelle mani dei privati. Pretendiamo che il nostro voto conti, che i servizi restino pubblici, che i beni comuni tornino al centro della nostra economia, perchè così vogliono i nostri cittadini e lo hanno detto in massa nel giugno scorso. Tante forze politiche, a parole, cavalcarono quei referendum, si proclamarono d'accordo, ora è il tempo di dimostrare se era così. Ora è il tempo di farci vedere se erano solo parole o fatti. L'appuntamento è alle ore 21 presso il Centro Paolo Otelli, via Paleologi 2 a Chivasso!
Antonino Martino
Antonino Martino
venerdì 6 gennaio 2012
La cultura a Chivasso: soldi sempre ai soliti noti
Buon giorno compagne e compagni.
Apro con una battuta: se vedete che l'account del Partito Del Lavoro non è aggiornato non ci hanno sparato, è solo che siamo senza Facebook, a causa crediamo, di un malfunzionamento del Social Network, ciò per cui non possiamo aggiornare il profilo. Possiamo però scrivere qui, scrivere di cultura. E già perchè non è vero come diceva Tremonti che con la cultura non si mangia tutt'altro. Con la cultura si mangia eccome, la cultura può essere fonte di ricchezza, dello spirito certo, ma anche del portafogli, il problema è quando questa va sempre nelle stesse tasche. Con il centrodestra, eravamo abituati alla gestione Germani, la destra non è area che fa cultura, sembrava essere la sua politica, facciamola fare alla sinistra e poi prendiamoci meriti e voti. E così accadeva. C'erano due o tre progetti culturali che si finanziavano, sempre gli stessi e così si procedeva. Chi erano questi soggetti? Il teatro Faber, la fondazione Novecento, l'istituto Senigallia. Poi, con la vittoria del centrosinistra, si disse, tutto sarebbe cambiato, nel programma elettorale c'era l'idea di una cultura più partecipata, l'idea di aiutare e stimolare chi volesse fare cultura, arte, musica, in questa città Finalmente, finalmente la svolta si pensava! Ed invece no! A chi vanno i soldi anche nell'ultima delibera di giunta? Al teatro Faber, alla fondazione Novecento! E allora il cambiamento? Eh il cambiamento evidentemente può aspettare prima ci sono i soliti da accontentare! Ma è giusto che le cose continuino a funzionare così, che ad essere foraggiati siano sempre gli stessi? E' giusto che per imparare a suonare uno strumento un istituto che riceve lauti finanziamenti non applichi nessuno sconto a chi è in difficoltà economiche, ma più che altro è giusto che il comune non lo obblighi a farlo? A voi la valutazione, noi diciamo solo che evidentemente, questo centrosinistra, anche in ambito culturale ha fallito e che a Chivasso, serve davvero un centrosinistra, che governi ma che porti l'alternativa, altrimenti tra l'originale e la brutta copia forse è meglio combattere la brutta copia.
Antonino Martino
Apro con una battuta: se vedete che l'account del Partito Del Lavoro non è aggiornato non ci hanno sparato, è solo che siamo senza Facebook, a causa crediamo, di un malfunzionamento del Social Network, ciò per cui non possiamo aggiornare il profilo. Possiamo però scrivere qui, scrivere di cultura. E già perchè non è vero come diceva Tremonti che con la cultura non si mangia tutt'altro. Con la cultura si mangia eccome, la cultura può essere fonte di ricchezza, dello spirito certo, ma anche del portafogli, il problema è quando questa va sempre nelle stesse tasche. Con il centrodestra, eravamo abituati alla gestione Germani, la destra non è area che fa cultura, sembrava essere la sua politica, facciamola fare alla sinistra e poi prendiamoci meriti e voti. E così accadeva. C'erano due o tre progetti culturali che si finanziavano, sempre gli stessi e così si procedeva. Chi erano questi soggetti? Il teatro Faber, la fondazione Novecento, l'istituto Senigallia. Poi, con la vittoria del centrosinistra, si disse, tutto sarebbe cambiato, nel programma elettorale c'era l'idea di una cultura più partecipata, l'idea di aiutare e stimolare chi volesse fare cultura, arte, musica, in questa città Finalmente, finalmente la svolta si pensava! Ed invece no! A chi vanno i soldi anche nell'ultima delibera di giunta? Al teatro Faber, alla fondazione Novecento! E allora il cambiamento? Eh il cambiamento evidentemente può aspettare prima ci sono i soliti da accontentare! Ma è giusto che le cose continuino a funzionare così, che ad essere foraggiati siano sempre gli stessi? E' giusto che per imparare a suonare uno strumento un istituto che riceve lauti finanziamenti non applichi nessuno sconto a chi è in difficoltà economiche, ma più che altro è giusto che il comune non lo obblighi a farlo? A voi la valutazione, noi diciamo solo che evidentemente, questo centrosinistra, anche in ambito culturale ha fallito e che a Chivasso, serve davvero un centrosinistra, che governi ma che porti l'alternativa, altrimenti tra l'originale e la brutta copia forse è meglio combattere la brutta copia.
Antonino Martino
giovedì 5 gennaio 2012
La nostra lettera alla Nuova Periferia
Buon giorno compagne e compagni, ieri dopo aver letto l'editoriale della direttrice Piera Savio, sulla Nuova Periferia, dove affermava giustamente la necessità di un voto anticipato e la non possibilità di continuare a rimanere senza un sindaco a Chivasso, ma affermava altresì la presenza di un letargo generale di tutti i segretari di partito sull'argomento, ci siamo sentiti in dovere di rispondere con una lettera, la quale speriamo sarà pubblicata, in quanto pensiamo che la verità debba venire prima di un qualunquismo pericoloso e speriamo non interessato. Come Federazione Della Sinistra infatti, io ed il compagno Massimo Zesi, da mesi chiediamo il voto anticipato e ribadiamo, l'impossibilità di restare senza una guida per la città, per di più con una legge elettorale tale per cui i cittadini hanno scelto De Mori e non un altro, o altri a corrente alternata al posto suo, per occuparsi della città. Riteniamo dunque, dovere imprescindibile di un giornale riportare in modo veritiero le posizioni della politica Chivassese, o almeno non fare del qualunquismo in cui si colloca tutti nello stesso calderone, perchè se si agisce in questa maniera poi è chiaro che i cittadini si allontananao dalla politica e ciò può avere conseguenze catastrofiche per la democrazia e per i rapporti sociali in una società.
Antonino Martino
Antonino Martino
mercoledì 4 gennaio 2012
Che sarà?
Buon giorno compagne e compagni. Oggi è il grande giorno, o forse no. Oggi è il giorno, in cui, la famigerata coalizione del centrosinistra Chivassese, si riunisce dopo la convocazione della commissione d'inchiesta ed ormai al settimo mese di assenza del sindaco, speriamo per decidere il da farsi. Ad oggi, Sel e Pd, pare vogliano restare attaccati alle loro poltrone, Idv sembra avere dato comunque un termine ma alla fine poco è credibile che saranno perentori, gli unici determinati a volere sapere se ci sono le condizoni per uscire dallo stallo sono gli amici di Chivasso Futura. Pare, in questa città purtroppo si vive di voci, perchè anche quando il personaggio politico e pubblico e come ama dire Grillo è un nostro dipendente, si invocano privacy inesistenti, pare dicevamo, che il sindaco stia per uscire dalla casa di cura di Viverone, pare, sempre dalle voci, che alterni momenti di lucidità a momenti di non lucidità. Ora, ci vengono alcune domande in mente, a cui speriamo, ma non troppo, la coalizione di centrosinistra vorrà dare delle risposte. E' conveniente, dal punto di vista della salute della persona De Mori, in queste condizioni, tornare nello stesso posto e a fare le stesse cose per le quali si è ammalato? E' conveniente per la città di Chivasso avere un sindaco a mezzo servizio? Ma ormai la questione qui non è solo la salute del sindaco. C'è un altro problemino piccolo piccolo, anche se qualcuno in coalizione gioca a fare l'ingenuo tranquillo: il problemino si chiama inchiesta su commistioni tra politica e crimine organizzato, una cosuccia da niente per la quale si rischia lo scioglimento del consiglio comunale ed il commissariamento! Può permettersi Chivasso di restare commissariata per almeno un anno? Noi pensiamo proprio di no, c'è da vedere se la bramosia di potere non farà restare attaccati come mitili allo scoglio, alle loro poltrone i protagonisti della coalizione di centrosinistra. Ma le domande non finiscono qui su questa scottante commissione: dichiara Gianni Pipino, sul Fatto Quotidiano, detta dal segretario del Pd il maggiore partito della coalizione questa è proprio grave, per sicurezza non abbiamo dato l'assessorato a Striglia! Cosa vuol dire per sicurezza? Ma allora il sospetto che in Udc ci fossero frange della N'drangheta c'è stato! E allora nonostante questo non ci si è dimessi l'indomani mattina ma si è continuato! Io credo che ce ne sia abbastanza non solo per andare a casa ma anche per pensare di dedicarsi ad altre attività piuttosto che alla politica, almeno da parte di alcuni protagonisti. Ma vedremo come andrà a finire.
Antonino Martino
Antonino Martino
martedì 3 gennaio 2012
Su Localport botti e salute animale
Buon giorno compagne e compagni. Su www.Localport.it, trovate un nostro articolo su botti di Capodanno e salute animale. Sarà una settimana abbastanza importante questa, soprattutto a sinistra, con incontri politici abbastanza importanti e decisivi della quale riferiremo appena possibile e speriamo di vedere qualche effetto, o comunque qualche dato in più già dal prossimo lunedì.
Antonino Martino
Antonino Martino
lunedì 2 gennaio 2012
Le possibilità di riconversione dell'economia Chivassese
C'è la crisi sistemica del capitalismo più grande forse mai esistita, sicuramente solo quella del famoso 29 può competere con quella in corso. Bisogna quindi pensare a soluzioni radicali, soluzioni che possano invertire la rotta. Queste sono anche più vicine a noi di quanto possiamo credere, se ci pensiamo con attenzione. La cultura dei prodotti a chilometro zero, quella della socialità, del rispetto ambientale. Saranno tre concetti che il Partito Del Lavoro porrà al centro della sua azione politica. Il primo punto è trovare le forze, i partner, per avere finalmente uno spazio in cui si faccia socialità, cultura e si consumino alimenti e bevande a chilometro zero. Il secondo punto parte dall'area del Mercato di Chivasso: è opportuno riservarne una parte ai produttori locali a chilometro zero, con tecniche rispettose per l'ambiente. Il terzo punto sarà quello di collaborare e rafforzare i progetti già messi in atto da altre forze sul territorio Chivassese, i gas ad esempio, o il progetto di orti solidali. Per tutto ciò ci vorranno tempo ed energia, ma forse dopo avremo in cambio un economia centrata anche sul rispetto e la tutela ambientale, sul chilometro zero e quindi sulla ricchezza locale e sulla socialità ed interelazione fra le persone.
Antonino Martino
Antonino Martino
domenica 1 gennaio 2012
Manterrà il Pdl la parola nel duemiladodici?
Buon giorno compagne e compagni ed ancora buon anno. Leggiamo su Localport, ci ritorniamo oggi dato che è il primo dell'anno, l'affermazione dei consiglieri Pdl Chivassesi che dicono di essere pronti a dimettersi, perchè così non si può andare avanti, invitando a farlo anche gli altri. Siccome condividiamo la disamina, così non si può andare avanti, anche se per motivi opposti rispetto a quelli che afferma il Pdl, invitiamo i consiglieri di centrodestra a dare l'esempio, siano consequenziali, si dimettessero per primi, sperando poi che gli altri li seguono. Crediamo, come partito del Lavoro, come principio ispiratore che basti il sospetto di infiltrazioni criminali a dover far dimettere un consiglio comunale. Ce lo auguriamo e lo auguriamo alla città, ancora buon anno.
Antonino Martino
Antonino Martino
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