La regione Piemonte, in particolare il presidente Cota e l'assessore Maccanti, stanno attuando, sul trasporto pubblico locale, una politica vergognosa di riduzione del servizio e aumento dei costi. I tagli che vengono dallo Stato, si abbattono, come sempre, sui lavoratori e gli utenti del trasporto pubblico locale. Non c'è traccia di una seria razzionalizazione dei costi, ma, come sempre, si riducono tutte le tratte essenziali, specie per lavoratori e studenti, a volte addirittura annullandole, come succede nei casi di comuni di montagna che vedono crescere sempre più il loro isolamento. Se ciò non bastasse, aumentano i costi dei biglietti, perchè i conti non tornano. E' uno schema classista da rifiutare questo che sul trasporto locale come su quello nazionale, vuole far viaggiare solo i privilegiati, obbligando utenti e lavoratori a sottostare a cifre spropositate per svolgere le loro attività, oltre al fatto che si vuole obbligare a scegliere servizi come la Freccia Rossa, cercando così di nascondere l'inutilità della Tav. Come Movimento Per Il Partito Del Lavoro, siamo quindi al fianco della giusta lotta della Sil Cgil, la quale ha già proclamato lo sciopero e auspichiamo la massima unità tra lavoratori e studenti per far abbandonare alla regione Piemonte questo piano di riduzione del trasporto pubblico locale e di aumento dei costi poichè questi sono servizi essenziali e di massa.
Antonino Martino, coordinamento regionale partito del Lavoro.
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