Buon giorno compagne e compagni. Ieri, abbiamo partecipato alla bella cena di Libera, dove come sempre alla Soeko di Cascina Rapella, si trovano amici e compagni, ma il momento più interessante è stato prima, quando nel pomeriggio presso i locali del Centro Paolo Otelli Libera ha fatto formazione con una giornalista antimafia. Tra i passaggi politicamente rilevanti, vorrei cogliere una frase della giornalista che afferma: " una buona classe politica dovrebbe prendere il momento dell'operazione Minotauro come spartiacque da cui ripartire". Quanti lo hanno fatto, a destra come a sinistra, a Chivasso? Quanti, dopo la malattia di De Mori, il quale era stato l'unico a fare una riflessione assieme alla Fds che la continua ancora oggi, hanno fatto un autocritica sulle alleanze scelte? Quanti hanno analizzato la pericolosa trasversalità del crimine organizzato a Chivasso? Ma soprattutto quanti, nelle prossime alleanze e liste, si spera il più tardi possibile da fare, stanno pensando a come evitare infiltrazioni criminali? Davvero pochi, molto pochi, l'argomento è tabù, o quando se ne parla si gioca a fare gli ingenui, io non sapevo, sì forse ma... Bè se un dirigente politico non si rende conto che c'è qualcosa di anomalo nel suo compagno di partito o alleato o è in mala fede o deve cambiare mestiere. No De Mori che dirigente politico non era, ma probabilmente chi gli stava affianco qualche riflessione dovrebbe farla. Come dovrebbe farla pure chi, come Massimo Striglia, certi elementi li ha tenuti nel partito. Ma a me interessa la sinistra e mi allarmo non poco quando sento il Pd, ancora, corteggiare l'Udc, a questo punto davvero, il Minotauro non insegna. Non insegna neppure a Sel, che non lavora di fatto per le primarie a Chivasso e accetterebbe, di nuovo l'Udc nell'alleanza. Speranzoso che il Minotauro insegni qualcosa a qualcuno, continuerò ad essere fiero di appartenere alla Fds, dove, per statuto, ci sono tutti gli anticorpi perchè non un criminale possa annidarsi in essa.
Anhtonino Martino
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