giovedì 29 dicembre 2011

Giuseppe Bava ovvero la meritocrazia al contrario!

Meritocrazia!
Quante volte sentiamo parlare di questo concetto i nostri politicanti?
Quante volte lo mettono nei loro programmi elettorali?
E già, poi invece scopri che lo si applica in modo un po bizzarro. Prendiamo l'esempio fulgido di Giuseppe Bava, già sindaco di San Sebastiano, già assessore Pdl a Chivasso, già presidente della fallita Chind, società partecipata a prevalenza pubblica.
Direte voi, non proprio un bel curriculum,, soprattutto per un politico che lo giudichi da sinistra, soprattutto dopo che ha portato al fallimento di una municipalizzata!
Quanti darebbero da amministrare la propria società ad uno che ha già fallito con un altra?
Pochi penso ed invece ben diciannove sindaci, o loro delegati, dei comuni facenti parte dell'ente Parco del Po, lo hanno indicato come il loro candidato presidente. Ora Cota dovrà decidere se recepirne la nomina ma è poco più che un atto formale. Evidentemente, anche per i sindaci di centrosinistra, il far fallire municipalizzate viene considerato un merito per dare in affidamento degli altri enti pubblici. Lui gioisce e dice che evidentemente il suo operato è stato apprezzato da tutti, già evidentemente tutti sperano nel fallimento degli enti pubblici! Tutti felici, tutti contenti, meno quei rompi uova nel paniere, per essere educati, della Federazione della Sinistra. E già perchè noi non ci uniamo a questo coro di applausi, noi riteniamo clamorosamente e tristemente sbagliata questa nomina, uno sfregio nei confronti di chi ha comptetenze e anni di buona politica alle spalle, ora delle due l'una: o appunto si considera il far fallire delle municipalizzate un merito oppure si è trattato di un accordo politico di basso, bassissimo cabotaggio, di quelli che fanno disinnamorare della politica, di quelli che fanno dire sono tutti uguali e mangiano tutti. Ecco, noi ci dissociamo da questo coro, e invitiamo i sindaci, specie quelli di centrosinistra, a ripensare al concetto di meritocrazia, perchè non l'hanno applicato assolutamente o almeno li invitiamo a non riempirsene invano la bocca.

Antonino Martino

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