Buon giorno compagne e compagni. L'articolo di oggi doveva essere ben altro ma mi pare sia urgente una riflessione chiarificatoria su ciò che avviene a sinistra a Chivasso. Questa nasce, dall'ennesima situazione che si è ripetuta anche ieri alla presentazione del libro di Loris Caruso il territorio della politica, presso la sala consiliare del comune di Chivasso a cura del Centro Paolo Otelli. Bene, io vedo due mali che affliggono una certa sinistra a Chivasso: l'ipocrisia e il qualunquismo interessato. Parto dall'ultimo. Tutti attaccano i partiti, dicono che sono tutti uguali, addirittura che a Chivasso nessuno li vede. Bene, questo può valere per molti ma non certo per la Fds: Rifondazione Comunista con Massimo Zesi e Frediano Dutto in particolare c'è sempre stata, certo le azioni sull'acqua sono state fatte senza bandiera, ma credo sia stato un fatto di rispetto per i comitati, non un verognarsi. Come sempre quando si è agito come comitati. Noi, che come partito siamo appena nati, siamo sempre stati presenti alle azioni svolte, soprattutto nella raccolta firme per difendere l'acqua pubblica e l'esito dei referendum, certo senza bandiere, perchè rispettiamo i comitati, ma non certo perchè vogliamo distanziarci dall'essere partito. Ecco ora chi dice che siamo tutti uguali, che a Chivasso i partiti non si vedono, non solo mente, ma fa parte di realtà politiche organizzate come i Grillini o Alternativa. Niente di male, però bisogna essere chiari e dire che si è di quel partito che si ritiene non adatti gli altri partiti e li si vuole sostituire. Ora arrivo all'ipocrisia. Perchè ho davvero visto poco coraggio e me ne dispiace, nell'atteggiamento di chi come noi fa parte di partiti nel difendere questa sua scelta, ho visto un giocare a non farsi male, forse per amicizia personale. Io credo che questo sia sbagliato. La politica non è un giochetto tra amici. Tutti possiamo essere amici ma le differenze vanno rivendicate, altrimenti si può fare una lista amici di sinistra Chivasso, io ci sto se è un modo per trovare unità, ma lo si dica chiaramente! Da parte nostra, rivendichiamo, come partito se pur appena nato, la nostra diversità dalla casta politica, il nostro esserci come Partito Del Lavoro e il nostro progetto che è sfida unitaria a ritrovarsi sotto le insegne del lavoro in un unico soggetto e a costruire da subito, case della sinistra dove trovare unità su quanti temi più possibile. Noi abbiamo questo coraggio, noi siamo onorati di fare parte del Partito Del Lavoro, di essere partito e di essere diversi da chi fa qualunquismo interessato, come dalla casta politica!
Antonio Martino
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